La rivista

Qui Libri è una rivista bimestrale che ha nel nome la sua ragione sociale: parlare di libri e offrire al lettore una possibilità in più, fornendogli un prezioso strumento con cui orientarsi nel labirinto di titoli che il mercato del libro offre, in cui è sempre più difficile muoversi.

Una rivista che ha una cadenza bimestrale non può certo competere con altri organi di informazione come per esempio i quotidiani, che ogni giorno pubblicano recensioni e segnalazioni sulle ultime uscite in libreria. Noi non ignoreremo la cronaca, ma non andremo alla rincorsa dell’ultimo best seller o dell’ultima polemica “gossipara” piuttosto che letteraria o filosofica.

Faremo cronaca culturale privilegiando magari la ristampa, dopo anni di oblio, di un classico; proporremo autori che a nostro giudizio meritano di essere letti al di là delle classifiche e affronteremo infine anche i temi di attualità, prendendo spunto dai libri che trattano l’argomento specifico.

Un tempo era di moda lo slogan “piccolo è bello”. Non è sempre vero, ma noi siamo convinti che valga la pena non fermarsi nel tranquillo lido delle grandi case editrici. Per questo cercheremo con curiosità e passione nei cataloghi dei piccoli e medi editori, sicuri di trovare tanto materiale da proporre.

Qui Libri non vuole essere una rivista letteraria, un’erede di quelle esperienze importanti che hanno segnato la storia della critica in Italia a partire dalla «Critica» di Benedetto Croce, per passare alla «Voce» di Prezzolini e Papini, dalla «Fiera letteraria» al «Politecnico» di Vittorini, dai «Quaderni piacentini» a «Officina» di Pier Paolo Pasolini.

Qui Libri ha l’ambizione di fare un buon giornalismo culturale seguendo la tradizione della vecchia terza pagina dei quotidiani, ripensata negli ultimi decenni con formule diverse e più moderne. Non rinunceremo mai a dichiarare il nostro punto di vista, pronti a metterlo in discussione con tutti gli interlocutori ogniqualvolta avranno il piacere intellettuale di aprire un confronto.

Qui Libri vuole essere uno spazio di dibattito culturale, per cui, non per snobismo ma perché questa è la linea che ci siamo dati e quella a cui vogliamo mantenere fede, non andremo alla ricerca del consenso facile, proponendo libri e argomenti di sicura presa e successo.

 

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Qui Libri al Salone del libro di Torino.