La dinamica psichica penetrata nella tecnologia informatica. Recensione al libro di Letizia Oddo

La dinamica psichica penetrata nella tecnologia informatica di Andrea Bisicchia La scienza psicanalitica sta vivendo una ricca stagione, sia a livello erudito che a livello divulgativo. Al teatro Strehler lo spettacolo di Massini “Freud o l’interpretazione dei sogni”, con la regia di Tiezzi, si recita con tutto esaurito e con la partecipazione di un pubblico giovanile che ha così modo di accostarsi al padre della psicanalisi.

Nella collana “Il Tridente”, a cura di Eva Pattis Zoia e Carla Stoppa, sono stati pubblicati oltre 50 saggi che esplorano il mondo della psiche, con esempi tratti direttamente dalla “clinica”, ma anche da opere narrative e teatrali, perché anche i personaggi della finzione sono, spesso, più veri di quelli della realtà. Letizia Oddo, psicoanalista junghiana, attratta anche dal pensiero di James Hillman, nel suo nuovo studio “L’inconscio fra reale e virtuale dopo Jung. Visioni della comunicazione informatica”, Moretti & Vitali, ha scelto di indagare la dinamica psichica che si costruisce e si esprime nel mondo della tecnologia informatica, oltre che della comunicazione virtuale, alla ricerca di un nuovo ordine di realtà che ha sempre più a che fare con l’artificiale. Il volume, preceduto dalla prefazione di Giuseppe Longo, è suddiviso in sei capitoli, dove vengono esaminate le “ombre digitali” che non sono molto diverse dalle “ombre” di junghiana memoria, che accompagnano l’essere umano e che ne minano non solo l’identità ma anche la psiche.

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Sono quelle ombre che, nella scissione psichica, vanno Tanti giovani al teatro Strehler di Milano per lo spettacolo di Massini “Freud o l’interpretazione dei sogni” moltiplicandosi sino a rendere sempre più problematico ciò che si muove nel nostro mondo interiore. L’autrice sa bene come le nevrosi siano un fenomeno legato al tempo storico e come diventi sempre più necessario interrogare non solo l’inconscio individuale ma anche quello collettivo, più legato Giorgio Strehler, il libro di Letizia Oddo e Andrea Bisicchia al rapporto tra psicoterapia e scenario sociale, oltre che politico. Il disorientamento dell’uomo moderno è anche conseguenza del periodo storico, tanto che i disturbi della mente sono, molte volte, proporzionali agli eventi culturali e alla loro dipendenza delle scoperte tecnologiche. Quello che diatica tende a trasformarsi, sul piano dell’inconscio, in un “processo di incorporazione dove la realtà esterna entra tutta dentro, creando una dimensione fusionale, priva di prawivere e di difendersi da tutto ciò che le minaccia.

Letizia Oddo ritiene che la minaccia alla psiche sia dovuta al prevalere della tecnologia informatica che può dare vita ad organiL’autrice ha scelto di indagare la dinamica psichica che si costruisce e si esprime nel mondo della tecnologia informatica, oltre che della comunicazione virtuale interessa a Letizia Oddo è il rapporto che si è instaurato tra attività psichica e approccio informatico che genera, a sua volta, nuove dipendenze e nuove possessioni, tanto che la comunicazione web-meconfini, potentemente pervasiva”. La pretesa totalizzante delle tecnologie, come è noto, è stata teorizzata da Emanuele Severino, il quale sostiene che la potenza della tecnica dipenda dalla capacità di sosmi sempre più ibridati e artificiali. Letizia Oddo, “L’inconscio fra reale e virtuale dopo Jung. Visioni della comunicazione informatica”. Moretti & Vitali, p. 232. Euro 22